Instagram ha lanciato la funzione Repost, che permette di rilanciare Reels e post pubblici direttamente sul proprio feed, aggiungendo una nota personale e mantenendo visibile il creatore originale. Basta toccare l’icona delle due frecce sotto il contenuto, eventualmente inserire un commento nella nuvoletta, e voilà: il post viene condiviso e archiviato in una sezione “Reposts” sul proprio profilo. La funzione vale solo per profili pubblici, e l’autore originale rimane sempre riconosciuto nel contenuto condiviso. Questa novità offre un’opportunità di visibilità ampliata per creator e brand, favorendo l’engagement con il pubblico in modo semplice e immediato.
Inoltre, è stata introdotta una mappa interattiva (Instagram Map) all’interno dei messaggi, che permette, solo se l’utente lo autorizza, di mostrare l’ultima posizione attiva e scoprire contenuti condivisi in zona.
Infine, arriva anche una scheda “Amici” nei Reels, dove è possibile vedere ciò che i contatti hanno condiviso o apprezzato, con strumenti per nascondere la propria attività o silenziare le interazioni degli altri.

TikTok
TikTok ha introdotto un nuovo strumento di analisi per aiutare brand e inserzionisti a capire meglio l’impatto reale delle proprie campagne. Il sistema, basato sul modello GRO, misura l’efficacia andando oltre il semplice conteggio delle conversioni immediate e valutando anche l’influenza a medio termine delle inserzioni. In questo modo è possibile attribuire il giusto peso alle diverse interazioni dell’utente con i contenuti. L’obiettivo è offrire dati più precisi per ottimizzare strategie e investimenti pubblicitari sulla piattaforma.
Meta
WhatsApp ha iniziato a inviare messaggi di avviso automatico per segnalare possibili truffe o messaggi sospetti, con l’obiettivo di proteggere gli utenti da tentativi di inganno più sofisticati (come phishing o smishing).
Questi avvisi si attivano quando la piattaforma rileva contenuti potenzialmente fraudolenti o link pericolosi, invitando a prestare attenzione prima di interagire.
Il cambiamento fa parte degli sforzi di Meta per rafforzare la sicurezza all’interno dell’app, offrendo una linea difensiva aggiuntiva contro le truffe che sfruttano la fiducia e la viralità delle chat private.
L’obiettivo è ridurre il rischio di diffusione di contenuti ingannevoli attraverso messaggi apparentemente innocui ma dannosi.
Google ha presentato Gemini 2.5 Deep Think, una modalità avanzata del modello Gemini 2.5 Pro che impiega un sistema multi‑agent: diverse “parti” dell’IA lavorano in parallelo per sviluppare idee, valutarle e sintetizzarle prima di fornire una risposta. Questo approccio consente di affrontare compiti complessi (come codifica, problemi logici e ricerca scientifica) con maggiore profondità rispetto alla modalità standard.

X
X ha introdotto un sistema di verifica dell’età in risposta alle nuove normative sull’Online Safety Act in UK e Irlanda, volte a limitare l’accesso a contenuti sensibili da parte dei minori. Per stabilire l’età, la piattaforma sfrutta segnali affidabili (come dati già presenti, profili storici o badge speciali) e, dove necessario, offre metodi come selfie con AI o caricamento di documenti d’identità. Tuttavia, molti utenti segnalano difficoltà con il processo, che al momento sembra disponibile solo per gli abbonati a X Premium, lasciando scoperti numerosi account non abbonati. La misura ha suscitato discussioni per le sue implicazioni sulla privacy e per l’introduzione di una discriminazione tra utenti a pagamento e non.
WhatsApp ha introdotto i riassunti privati dei messaggi, una funzione con IA che crea una breve sintesi dei messaggi non letti in chat individuali e di gruppo quando il volume di testi da recuperare diventa elevato . L’IA impiegata opera tramite la tecnologia Private Processing, che garantisce che né WhatsApp né Meta possano vedere il contenuto originale o i riassunti . Il riassunto viene attivato manualmente tramite un pulsante dedicato e rimane visibile soltanto all’utente che l’ha richiesto, senza notifiche o indicatori per gli altri partecipanti . Attualmente, la funzione è disponibile solo in inglese per gli utenti negli Stati Uniti, ma l’obiettivo è estenderla ad altre lingue e paesi entro l’anno.

LinkedIn ha introdotto la possibilità di sostituire l’immagine di copertina di articoli e newsletter con un video orizzontale, posizionato nella testata dei contenuti, per renderli più accattivanti nel feed. I video vengono riprodotti automaticamente nella timeline, mentre nelle email agli iscritti appaiono come miniature cliccabili. LinkedIn suggerisce di utilizzare clip brevi (circa 30 secondi o meno) in formato 16:9 per integrarsi al meglio con il layout e massimizzare l’impatto visivo.
Threads
Meta ha aggiornato l’API di Threads introducendo nuove funzioni utili per chi gestisce contenuti e community. Ora si possono aggiungere sondaggi, tag geografici e tematici ai post creati da app di terze parti, oltre a pubblicare e cancellare thread di solo testo in modo rapido. È possibile accedere a profili e post pubblici, filtrare ricerche per data, tracciare i click e ricevere notifiche in tempo reale. Novità pensate per rendere più semplice e completa la gestione di Threads anche fuori dall’app.
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