Il Dark Mode è più di una tendenza: è diventato un must per molte interfacce, app e siti web. Oltre a un’estetica accattivante, offre vantaggi reali in termini di comfort visivo e accessibilità. Ma attenzione: progettare per il tema scuro non significa semplicemente invertire i colori.

In questo articolo ti guidiamo passo passo su come progettare in Dark Mode in modo efficace, funzionale e coerente con l’esperienza utente.

Perché dovresti offrire una Dark Mode?

Se stai ancora valutando se implementarla o meno, ecco alcuni buoni motivi per farlo:

  • Riduce l’affaticamento visivo, soprattutto in ambienti poco illuminati.
  • Migliora l’accessibilità, in particolare per utenti con sensibilità alla luce.
  • Ha un look moderno ed elegante, apprezzato da chi lavora o naviga di sera.

Naturalmente, non è sempre la soluzione migliore in assoluto. In ambienti molto luminosi può peggiorare la leggibilità. Per questo è importante dare sempre all’utente il controllo, offrendo un toggle semplice tra modalità chiara e scura.

anteprima dell'hompage di netflix

Fonte: Netflix

Le 9 regole d’oro per progettare in Dark Mode

#1 Evita nero e bianco puro
Il contrasto #000 e #FFF è troppo forte per una lettura confortevole. Usa invece:

  • Sfondi in grigio molto scuro (es. #121212 o #1E1E1E)
  • Testi in grigio chiaro o bianco sporco (#E0E0E0 o #FAFAFA)

#2 Assicurati che il contrasto sia sufficiente
Segui le linee guida WCAG:

  • 4.5:1 per il testo normale
  • 3:1 per il testo grande o bold

Ti consigliamo strumenti come Color Contrast Checker per verificare le tue scelte.

#3 Desatura i colori accesi
Su uno sfondo scuro, i colori vivaci possono diventare troppo aggressivi. Abbassa leggermente la saturazione dei colori principali per mantenere armonia e leggibilità.
Un esempio pratico? Invece di un blu acceso #007BFF, usa un #4A90E2 più tenue.

#4 Evita le ombre complesse
Le ombre spesso si perdono nei fondi scuri. Per far risaltare elementi importanti come pulsanti o card, meglio usare bordi chiari e/o aggiungere un effetto glow leggero.

#5 Cura la tipografia
Per non perdere leggibilità:

  • Usa font con peso almeno medio (500 o 600)
  • Evita testi troppo sottili
  • Preferisci testi in grigio chiaro su sfondo scuro
schermata presa da spotify, lista canzoni e anteprima album

Fonte: Spotify

#6 Lavora con palette semantiche
Organizza i colori in base alla funzione (sfondo, testo, link, alert, ecc.) e poi crea le relative varianti per il tema scuro. Questo ti garantisce coerenza e facilita la manutenzione del design system.

#7 Rendi evidente la profondità (senza usare ombre)
Nel Dark Mode, la gerarchia visiva va comunicata in altri modi:

  • Usa overlay semi-trasparenti
  • Sovrapponi livelli su uno sfondo scurissimo (#121212) per distinguere le “elevation”

#8 Offri un toggle ben visibile
Non imporre la modalità scura: lascia scegliere all’utente. Il toggle può:

  • Essere visibile nel menu o nelle impostazioni
  • Rilevare automaticamente la preferenza di sistema (media query prefers-color-scheme)

#9 Testa in tutti gli ambienti
Spesso quello che funziona bene in un ambiente buio può risultare faticoso sotto la luce diretta. Verifica il tuo design su diversi dispositivi (smartphone, desktop, tablet) e in condizioni di luce differenti (al buio, sotto il sole, con luce calda)

Conclusione

Il Dark Mode è un’ottima opportunità per migliorare l’usabilità e offrire un’alternativa visiva più moderna. Ma richiede attenzione e scelte progettuali consapevoli. Seguendo queste best practice, potrai offrire un’esperienza utente davvero completa, che unisce estetica e funzionalità.

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